Biografia

Kabìla in arabo significa tribù. Una tribù che rappresenta l’intera umanità nei suoi mille colori, lingue e culture.

I Kabìla hanno all’attivo tre cd: “Yallah!” (Soffici Dischi-Audioglobe 2013), “Oltre noi” (Ai-music-Egea 2010) e il concept-album “La città degli alberi” (Ai-music 2008). Il nuovo album è stato ancora una volta arrangiato, registrato e mixato insieme a Massimo Giuntini (ex Modena City Ramblers).

Reduci da un fortunato tour in Libano nel maggio 2012, paese di origine del cantante Emad Shuman (hanno suonato a Beirut, Byblos e Tripoli), i Kabìla hanno iniziato a lavorare al terzo album. Raggiunta una nuova maturità in fase di scrittura e di pre-produzione, hanno affrontato l’arrangiamento e la registrazione dei nuovi brani. Insieme a loro, in questa avventura, oltre a Massimo Giuntini, musicisti del calibro di Raffaello Simeoni, Andrea Chimenti e Gabin Dabirè.

I Kabìla nascono nel 2007 con il brano “Concerto d’Africa”. Incoraggiati dall’ottima risposta di Radio Popolare, Radio 1 Rai Demo e Radio Wave i Kabìla si lanciano in un’avventura musicale che ha per filo conduttore l’Africa: nasce “La città degli alberi” (Ai-music 2008), un concept album dedicato all’Africa, terra nativa del cantante Emad e continente ricco di suggestioni, dove bellezza e povertà si scontrano continuamente. Sonorità africane ed europee si fondono, mentre varie lingue si mescolano dando vita ad un sound etno-pop.

L’arrivo nel gruppo del batterista Adriano “Nano” Checcacci (che ha collaborato, tra gli altri, con Andrea Chimenti, Paolo Benvegnù, Banda Improvvisa, Alessandro Benvenuti) coincide con la volontà dei Kabìla di ripartire e di continuare a suonare, dopo la prematura scomparsa, a gennaio 2009, dell’amico batterista e percussionista Marco Patrussi che aveva seguito gli esordi della band.

Si apre una collaborazione con i Modena City Ramblers: i Kabila aprono i concerti dell’“Onda Libera Tour”, Emad Shuman, voce della band, canta in arabo il brano dedicato al popolo palestinese “Di corsa” nel disco “Onda Libera” dei Modena City Ramblers, Francesco Moneti (MCR) è presente nei primi due album dei Kabìla, oltre ad essere special guest in numerosi live.

Nel 2010 esce il secondo album “Oltre noi” (Ai-music/Egea 2010), che si è ispirato ad esperienze, emozioni e momenti molto difficili, tra cui la scomparsa di Marco Patrussi. Con questa nuova produzione i Kabìla si spostano verso nuove sonorità e verso un approccio musicale, anche nella composizione, più vicino alla world-music.

La formazione dei Kabìla si evolve ulteriormente, con l’introduzione nella band di Gabriele Polverini (già presente in “Oltre noi”) alle chitarre elettriche, musicista virtuoso di lap steel e particolarmente attento alla cura dei suoni (chitarrista dei Noinatimale vanta collaborazioni, tra gli altri, con Paolo Benvegnù, Andrea Chimenti, John Sinclair, Marcello Baraghini, Alessandro Fiori, Mariposa, Enrico Gabrielli), che sposta i Kabìla verso sonorità più elettriche.

Infine, Marco Chianucci, talentuoso bassista e contrabbassista, sostituisce Giacomo Chiarini nel dicembre 2011.

La Kabìla hanno suonato in alcuni dei più importanti festival italiani, dal Ferrara Buskers Festival al Festival Mediterraneo di Conversano, dal Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza a Vinilmania di Milano, oltre ad essere presenti nei principali club di musica emergente. Hanno al loro attivo interviste e passaggi musicali su Radio Kiss kiss, Radio Popolare, Radio Wave di Arezzo, Radio Città Futura di Roma, Radio Diva di Rovigo, Radio Lifegate di Milano, Radio Vaticana, Radio Incontri, Radio Onda Blu, Radio Fujiko di Bologna e numerose altre emittenti radiofoniche. Collaborano attivamente con il gruppo italo-greco XDarawish (ex Al Darawish) con cui condividono una medesima visione della musica rock mediterranea.

I Kabìla sono:

Emad Shuman: voce solista, cori.

Mirko P. Esse: voce solista, cori, piano, tastiere, sintetizzatori.

Cristiano Rossi: oud, saz, chitarra acustica.

Adriano “Nano” Checcacci: batteria, percussioni, loop programming, sound manipulation.

Marco “Kyano” Chianucci: basso elettrico, contrabbasso.

Gabriele “Cato” Polverini: chitarre elettriche, cori.

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