Recensioni e Stampa

logoisolaRecensione di Stefano Tognoni su L’Isola della musica italiana: “Se vi dovesse capitare di leggere una ricetta di un cocktail particolare, dove alcuni ingredienti vi sembrano essere fuori luogo, è buona regola non lasciarsi suggestionare e, prima di esprimere un giudizio, provare ad assaggiarlo. Gli aretini Kabìla potrebbero essere, trasposti nella musica, questo cocktail che si vuole condividere e far conoscere anche agli amici”.

http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/yallah/


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Recensione di Giacomo Messina su KDcobain: “[…] Con questo “Yallah”, che in lingua araba significa “Vieni”, la band toscana si conferma formazione meticcia per eccellenza: l’unione di sonorità orientali e occidentali, di lingua italiana e araba, di strumenti acustici ed elettrici, trova in questo disco il suo perfetto matrimonio. […]”.

http://www.kdcobain.it/tutte-le-recensioni/649-kabila–yallah-recensione-.html


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Recensione di Salvatore Esposito su Blogfoolk: “[…]  “Yallah!” è dunque una bella sorpresa, un disco intenso, tanto dal punto di vista delle tematiche trattate, quanto per la cura con cui è stato realizzato, e rappresenta senza dubbio un punto di svolta importante verso la piena maturazione artistica dei Kabìla”. 

http://www.blogfoolk.com/2013/12/kabila-yallah-soffici-dischiaudioglobe.html


musiczoomRecensione di Max Sannella su Musiczoom: “E per la terza volta – discograficamente parlando- l’onda meticcia degli aretini Kabìla – guidati sempre dalla voce del libanese Emad Shuman – si fa largo tra i paralleli sconfinati di un Mediterraneo senza frontiere, un insieme di etno-rock cantautorale che richiama echi, emozioni, sguardi tersi e profumi conturbanti di una terra globale che non conosce dogane, tracce che fanno invidia anche alla più fornita agenzia di viaggi che possa esistere. […]”.

http://www.musiczoom.it/?p=15632


mescalina

Recensione di Giuseppe Verrini su Mescalina: “[…] Possiamo certamente definire Yallah! un caleidoscopio di suoni, un mix tra chitarre, strumenti tradizionali (oud, bouzuki, cornamuse, percussioni arabe) e sintetizzatori, di contaminazioni di diversi generi e radici musicali, con un’alternanza di cantato in arabo (Emad Shuman) ed italiano (Mirko P Esse), insomma un viaggio musicale senza frontiere tra tre continenti. […]”.

http://www.mescalina.it/musica/recensioni/kabila-yallah


Underground Webzine – di Marina Tosi (pag.48)

http://www.mediafire.com/view/bx24edv0h0a97du/UG_FEBBRAIO_14.pdf


Sawt Al Farah (Libano)

http://sawtalfarah.com/news/view/local_news/0/29121


Intervista a Cristiano Rossi di Fabio Mugelli su Radio Wave

http://www.radiowave.it/international/al-ritmo-dei-nostri-passi/2123-cristiano-rossi-presenta-yallah-il-terzo-album-dei-kabila


logo20130701Intervista di Giuseppe Galato su Colori Vivaci Magazine: “Sono tornati da poco sulle scene con un nuovo lavoro in studio, “Yallah!”; si muovono fra sonorità mediorientali ed occidentali con il Mediterraneo a fare da trait d’union; sono legati a doppio filo a band quali i Modena City Ramblers: sono i Kabìla. […]”

http://www.colorivivacimagazine.com/2014/01/kabila-una-musica-che-mette-insieme-le-sponde-del-mediterraneo-lintervista/


home_prospettive_altraIntervista a Emad Shuman di Rabii El Gamrani su Prospettive Altre: “E’ difficile arrivare a Siena, fermarsi un po’ fra le sue mura, e non sentir parlare di Emad Shuman. La sua fama va oltre i confini della città del Palio e della Toscana. Emad Shuman ha un’identità difficile da racchiudere in una carta d’identità, fa parte di quelle persone che praticano il viaggio come destino e condizione di vita: viaggia quando lavora, viaggia quando canta, viaggia quando cucina, viaggia per avvicinare mondi e accorciare le distanze. […]”.

http://www.prospettivealtre.info/2014/03/tra-africa-libano-e-toscana-peregrinazioni-non-solo-artistiche-del-cantante-emad-shuman/


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Intervista di Samuele Bartolini su intoscana.it: “La band etno-pop-rock sbarca il 17 luglio sul main stage della storica kermesse musicale. Grande attesa per il concerto sul palco di casa, ma con una vetrina internazionale. […]”

http://www.intoscana.it/site/it/musica/articolo/Arezzo-Wave-scalda-i-motoribrKabila-lapertura-suona-glocal/


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Intervista di Cinzia Merletti su Arabpress: “[…] Ho apprezzato la loro grande volontà di costruire un percorso di incontro fra identità culturali diverse che, dalle varie sponde del Mediterraneo e non solo, vengono tradotte ed espresse in una musica che accoglie in uno stretto abbraccio tali identità. […].

http://arabpress.eu/musica-dei-kabila-invito-ad-aprirsi-yallah/


La stampa su di noi

recensione di “La città degli alberi” su “fullsong.it” recensione di “La città degli alberi” su mescalina.it recensione di “oltre noi” su “AloneMusic.it” recensione di “oltre noi” su beatbopalula .it

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